Tutti gli articoli di alberto.canepa

#analisidati; hashtag#decisioni #9001; #14001; #45001;

#analisidati; hashtag#decisioni #9001; #14001; #45001; La matrice dei dati è una metodologia ormai consolidata per prendere decisioni quando siamo in difficoltà. La tecnica in realtà è semplice basta associare a dei criteri delle valutazioni e dei pesi per fare un confronto tra una situazione di partenza e le eventuali alternative. Si può applicare anche al quotidiano come ad esempio quando si deve cambiare l’auto (prezzo, estetica, dimensioni,….). Un altra tipologia utilizzata spesso nei team è il Multi-Voting, si votano le decisioni in assegnando un voto e poi si scartano quelle con la somma dei voti più basso e così’ via. Insomma le tecniche sono tante ma secondo me le priorità sono sempre: avere un processo decisionale trasparente e ripetibile, avere a disposizione i dati che servono con la precisazione che tra avere troppi dati o pochi dati forse la prima situazione è quella più difficile da affrontare. 2 di 2.

#analisidati; hashtag#decisioni #9001; #14001; #45001;

#analisidati; hashtag#decisioni #9001; #14001; #45001; Come si affrontano le decisioni riguardanti riguardanti obbiettivi strategici, politiche commerciali o risoluzioni di problemi. Tutte queste decisioni comportano una variabilità nei risultati e nelle conseguenze che potrebbero comportare. Spesso ci si affida all’intuito che ha la grande caratteristica della velocità ma è efficace? Secondo le norme ISO le decisioni devono essere basate su dati oggettivi questo perchè è importante fare emergere chiaramente le relazioni causa-effetto fra azioni decise e eventi . Su come impostare metodi che assicurino la decisioni basate su dati oggettive le azioni suggerite sono: Determinare, misurare e monitorare gli indicatori chiave per dimostrare le prestazioni dell’organizzazione. Rendere tutti i dati necessari disponibili per le persone interessate. Garantire che i dati e le informazioni siano sufficientemente precisi, affidabili e sicuri. Analizzare e valutare dati e informazioni utilizzando metodi adeguati. Garantire che le persone siano competenti per analizzare e valutare i dati secondo necessità. Prendere decisioni e intraprendi azioni basate su prove, equilibrate con esperienza e intuizione. ” 1 di 2

#qualità; #9001;

#qualità; #9001; Come mai la “qualità” di un prodotto sta diventando sempre meno un fattore premiante sul mercato? Difficile rispondere a questa domanda innanzi tutto per qualità classicamente si intende una affidabilità di prestazioni nel tempo, una fiat Panda può essere qualitativamente meglio di una Bentley se FCA riesce a governare il processo di produzione per rendere la minimo la variabilità di prestazioni su un lotto di macchine. Tuttavia nell’immaginario di un cliente la Bentley è considerata qualitativamente migliore della panda. E questo è un primo punto: la percezione del cliente sulla qualità che viene identificata non solo come prestazioni in se ma anche come “esperienza di uso” e su questo apple ha fatto scuola. Secondo punto: i costi per la riduzione della variabilità di difetti aumentano in maniera esponenziale se si supera una certa soglia eliminare un prodotto NC su un milione non è come eliminare un prodotto NC su un miliardo. Terzo Punto: la condivisione e l’accesso alle informazioni rende difficile avere un sistema gestionale o tecnologico che assicuri certi risultati e che non sia comunque disponibile anche ai competitor sul mercato. E quindi, bisogna ripartire dalle basi dalle esigenze del cliente e investire in qualità a 360° .

#Noncomformità; hashtag#iso9001 hashtag#procedure ; hashtag#seth

#Noncomformità; hashtag#iso9001 hashtag#procedure ; hashtag#seth Quando incappiamo in un errore lavorativamente la prima valutazione che ci viene da fare è “dovevo stare più attento” oppure “tizio non ha prestato attenzione”. Ma l’attenzione non è un valore misurabile e soprattutto non riproducibile. Si può cercare di aumentare l’attenzione ma gli errori / le non conformità / gli incidenti non diminuiranno sotto una certa soglia . Bisogna andare a lavorare sul “sistema”; un sistema che canalizzi la nostra attenzione sui punti critici, che preveda controlli da parte di persone non coinvolte, che attraverso check-list o piani di controllo guidi il processo e renda evidenti l’esito dei controlli. Forse si sbaglia fin dalla scuola quando a fronte di un errore si rimprovera un bambino per la sua disattenzione ma non si perde neanche un minuto per definire con lui un metodo per evitare quel tipo di errori.

#ANCE

ANCE fornisce alcune indicazioni operative per la gestione delle attività di impresa nei cantiere interessati alle ordinanaze covid19 in particolare per quanto riguarda: i cantieri situati nei Comuni finora individuati dal dpcm 23 febbraio 2020 e diretti destinatari delle misure previste a livello statale e locali; i cantieri che indirettamente possono subire un rallentamento o una interruzione dei lavori (ad esempio per la mancata fornitura conseguente al fermo del trasporto merci).

COMUNICAZIONE E STAMPA

ance.it

Sospensione attività: prime indicazioni a sostegno delle imprese L’Ance mette a disposizione delle i…

#sicurezza ; #45001 ; hashtag#adempimento

#sicurezza ; #45001 ; hashtag#adempimento Alcune modifiche introdotte nel decreto milleproroghe toccano le attività legate alla verifica periodica delle attrezzature prevista dal TU 81.08. In particolare l’art.36 “Informatizzazione INAIL” introduce nel decreto del Presidente della Repubblica 462 del 2001, il nuovo articolo 7-bis (Banca dati informatizzata, comunicazione all’INAIL e tariffe) che prevede: che l’INAIL predisponga la banca dati informatizzata delle verifiche sulla base delle indicazioni tecniche fornite dagli uffici competenti del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; che il datore di lavoro comunichi tempestivamente all’INAIL, per via informatica, il nominativo dell’organismo che ha incaricato di effettuare le verifiche periodiche che l’organismo che è stato incaricato della verifica dal datore di lavoro corrisponda all’INAIL una quota, pari al 5% della tariffa della verifica periodica, destinata a coprire i costi legati alla gestione e al mantenimento della banca dati informatizzata delle verifiche. le tariffe applicate dall’organismo sono definite dal tariffario unico INAIL del 7 Luglio 2005.
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Decreto Milleproroghe 2020

associazioneconforma.eu

#certificazioni; #9001; #14001; #45001; hashtag#covid19; Premesso che al momento non ho notato grandi rallentamenti nelle attività di audit per le certificazioni anche il sistema di accreditamento ha definito le regole per la gestione della emergenza coronavirus. Il documento di riferimento è la Circolare_informativa_ACCREDIA_01-2020. In estrema sintesi la situazione di emergenza può comportare: – deroga alla effettuazione del primo audit di mantenimento entro i 12 mesi dalla certificazione fino a 6 mesi; – deroga alla visita di ri-certificazione fino a 6 mesi senza far scadere il certificato; – utilizzo ove possibile di tecniche di audit in remoto (in base a ISO 19011 e allo IAF MD 4) sulle organizzazioni per valutare la continuità della gestione.

https://www.accredia.it/documento/circolare-informativa-accredia-n-01-2020-disposizioni-a-seguito-dellemergenza-sanitaria-da-coronavirus/

 

RiskBasedThinking

#RiskBasedThinking, #9001 Rendere la gestione del rischio una parte del DNA di una azienda può aiutare sviluppare la capacità di affrontare il contesto in cui opera da un punto di vista strategico e anche di aumentare la sua resilienza a fronte di eventi negativi. Una azienda che adotta il pensiero basato sul rischio ha un approccio SISTEMATICO per la valutazione di minacce e opportunità. E questo comporta alcuni vantaggi come quelli di minimizzare gli effetti un pericolo o di una minaccia nel momento in cui appaiono o di diminuire i controlli previsti quando il rischio si riduce o anche di individuare le opportunità che si presentano tempestivamente Da dove si parte per implementare un approccio basato sui rischi da alcuni concetti base : 1: non tutti i rischi devono essere identificati o gestiti, non tutti i pericoli potenziali del futuro devono essere individuati ,si da priorità ai processi critici e ai fattori di rischio che possono influenzare i nostri obbiettivi strategici; 2: l’analisi dei i rischi deve essere legata al contesto in cui opera l’organizzazione, l’individuazione dei punti di forza e debolezze e propedeutica alla valutazione di un fattore di rischio o di una minaccia.

Clienti e soddisfazione

#qualità; hashtag#claim; hashtag#fidelizzazioneclienti; #9001 Sarà capitato a tutti di doversi rivolgere ad un customer care di qualche grande compagnia, moduli on line oppure risposte automatizzate che alla fine non ti portano mai a parlare con un operatore per risolvere il tuo problema. Eppure la gestione della soddisfazione del cliente è un must per tutti e questo fin dagli anni 50 (senza scomodare i vari Deming, Juran & C.) E allora, allora la soddisfazione del cliente non è organizzare saltuarie campagne di indagini ma è mettersi “nei panni” del Cliente. Trasformare un Cliente occasionale in uno fidelizzato è la sfida. Il nostro prodotto può essere il migliore o in linea con la concorrenza ma sono i servizi accessori che fanno perdere i clienti (fatturazione ecc.). Un sistema qualità efficace dovrebbe prendere in considerazione questi elementi e quindi concentrarsi anche sui processi di supporto che hanno interazioni con i clienti, lavorando su consapevolezza e monitoraggi.